CECILIA RAVERA ONETO  
 pittore
Camogli 3 gennaio 1918 - Genova 27 ottobre 2002 
Uno dei più importanti pittori del Ventesimo Secolo in Liguria
riconoscimenti istituzionali 
in vita dell'artista 
12 gennaio 1995 ORDINE DEGLI ARCHITETTI della Provincia di Genova Mostra antologica dedicata all'opera di Cecilia Ravera Oneto dagli anni '40 al 1994  
Mostra a cura di Maria Galasso 
Genoa: the Council of Architects dedicated an exhibition to the work of Cecilia Ravera Oneto since the Fourties at 1994
 
 
 
 
 
26 aprile 1997 Comune di Santa Margherita Ligure "Una vita per l'arte" Villa San Giacomo (Complesso di villa Durazzo) - evento a cura di Maria Galasso  
Commune of Santa Margherita Ligure " A life for the arts"  
Villa Durazzo-Bombrini a Genova Cornigliano  ha ospitato nel 1999 una grande mostra antologica organizzata dal Comune di Genova e dalla Società Ponente Sviluppo nella quale particolare attenzione è stata dedicata alle opere industriali.  
Villa Durazzo-Bombrini in Genoa Cornigliano in 1999 it hosted a large anthological exhibition organized by the Municipality of Genoa and the Ponente Sviluppo Company in which particular attention was paid to industrial works.
 
 
 
 
 
28 settembre 1997 Genova - Piazza Leopardi  
"Omaggio al  maestro 1997"  
"Trbute to  the Master 1997"  
La scelta del colore di Cecilia Ravera Oneto rappresenta la maturità dell'artista, che si è delineata via, via che, nei suoi dipinti la "sostanza" ha assorbito la forma. Nel colore si ritrova una foeza, che viene trasmessa attraverso vigorose pennellate dai vari toni cromatici che rincorrono i suoi fiori. Non sono esclusi i segni della vita dal suo colore, perchà, come "sostanza", da essa dipendono. Cecilia Ravera Oneto, attraverso le varie fasi della sua pittura, è sempre alla ricerca di una sua identità. Non distaccata dalla realtà, non piegata su se stessa, non si lascia abbattere dalle forme, ma aspira, attraverso il suo colore, ad una ricerca di luce sostanziale. Dai suoi fiori possiamo attingere un profumo vitale, che è un messaggio di catarsi. Non vi è panteismo tra l'artista e la natura. ma si instaura tra loro una lotta vitale, nella quale il colore, come dimensione spirituale, trascende le stesse forme, le stesse immagini... ed è per questo che esse non sono presenti, eppure si colgono...  
GIUSEPPE GALASSO - Vicepresidente Ordine degli Architetti - Genova MARIA GALASSO COSTIGLIOLO- collaboratrice culturale dell'Ordine PREFAZIONE al Volume "RAVERA ONETO OPERE 1940-1994 di GERMANO BERINGHELI e GIUSEPPE MARCENARO - Editore DE FERRARI Genova- pubblicato in occasione della mostra antologica  
Con Cecilia ci conosciamo ormai da molti anni e il primo dipinto che di lei ricordi è un paesaggio di rocce , ma à poca cosa detta così. Il quadro, che ritraeva le scogliere del nostro litorale scosso dal mare, era pervaso da un fremito che nel dipinto non si vedeva, ma c'era: il vento. Cecilia è capace di dipingere il vento che spazza il mare, che scuote le ondate di ginestre incendiate di giallo, la chioma dell'olivo che si spampana.  
GIUSEPPE MARCENARO - RAVERA ONETO OPERE 1940-1994- De Ferrari editore
Sono lieto di poter ospitare, nelle sale di Villa San Giacomo del complesso di Villa Durazzo, la mostra di una delle più qualificate artiste liguri, che grande prestigio e lustro dà alla cultura della nostra regione e del nostro Paese. Questa rassegna e la realizzazione del prestigioso catalogo illustrato con ottime fotografie a colori, che ripercorrono la carriera della pittrice Cecilia Ravera Oneto, si inquadrano nel solco della tradizione culturale della nostra Città, sempre sensibile al fascino verso l'arte e verso il bello, testimoniato da uno scenario ambientale unico, fortunatamente salvaguardato, a cui i poeti, scrittori, pittori ed artisti in genere si sono ispirati e si ispirano da secoli e continueranno per il futuro  
On. ANGELO BOTTINO, Sindaco di Santa Margherita Ligure all'inaugurazione della Mostra  
Un'esplosione di colori e dunque di vita: è questa la prima impressione che si avverte nell'osservare le opere di Cecilia Ravera Oneto, una pittrice che si colloca in una linea di pittura espressionista così ricca di passione, di luminosità e solarità, anche quando si occupa di tematiche non solatnto ambientali, ma sociali. La pittura di quest'artista ci invita quindi a riflettere sull'arte e sulla poesia, perchè la profondità delle immagini rappresenta anche la tensione spirituale che traspare dalle opere realizzate e offerte al pubblico nella mostra sammargheritese ed in questo catalogo, che diventa così la testimonianza di un'esistenza per l'arte.  
MARCO DELPINO - giornalista e Assessore alla Cultura di Santa Margherita Ligure nell'introduzione al Catalogo della Mostra.
In occasione della mostra è stata pubblicata la monografia "Dissolvenze e pigmenti - Paesaggi industriali" di Rossana Bossaglia. Sede della mostra è stato l'antico palazzo barocco ormai incorporato nella struttura industriale dell'ex Italsider che fu soggetto di un importante periodo della produzione artistica della Ravera Oneto.  
Villa Durazzo-Bombrini at Genoa- Cornigliano gave hospitality to a big exhibition organized by Commune of Genoa and Ponente Sviluppo Company, that dedicated a particular attention to the industrial paintings. Seat of the exhibition was an old baroque building incorporated in the industrial area that was Italsider steel-mill, subject of an important period of the artistic work of Cecilia Ravera Oneto. In the occasion of the exhibition was published the book of Rossana Bossaglia "Dissolvenze e pigmenti (Fading and pigments).
Una donna nata nel caratteristico borgo marinaro di Camogli che, ad un certo punto della sua esperienza artistica, si lascia attrarre dalle ciminiere e dagli impianti industriali, passando dalla visione del mare e dalla poesia degli ulivi alle raffinerie di Garrone, insediate nella zona della Valpolcevera, agli altoforni e cokerie dell'Italsider costruita sul mare. "Con l'espandersi degli insediamenti industriali - dice la pittrice - vedevo trasformare sotto i miei occhi il territorio ligure, stretto tra il mare e le colline, e non mi volevo lasciar sfuggire l'emozione che mi suscitava.  Ma l'industria significava anche comunità di persone, solidarietà. Quando gli operai mi vedevano arrivare coi miei attrezzi per dipingere questi mutamenti - racconta Cecilia- mi aiutavano, mi facevano sentire a mio agio, spesso si fermavano a raccontare i loro problemi di lavoro e di vita, molti andavano alle scuole serali per migliorare la loro condizione, c'era chi mi inviatava a casa per farmi vedere i disegni dei bambini, qualcuno si divertiva a dipingere; oltre alla potenza degli impianti - prosegue Cecilia Oneto- scoprivo l'umanità vera, tornavo a casa appagata di tanta ricchezza umana  
SALVATORE VENTO- DAGLI ULIVI ALLE CIMINIERE, la straordinaria esperienza artistica di Cecilia Ravera Oneto - CONQUISTE DEL LAVORO , settimanale CISL, 27 marzo 1999.......
L'omaggio all'artista che, da quattro anni, l'associazione Amici di Albaro organizza in concomitanza con la mostra all'aperto in Piazza Leopardi, è stata dedicata quest'anno a Cecilia Ravera Oneto con l'allestimento anche di una mostra personale. I riconoscimento premia un'artista da molti anni sulla breccia, certamente uno tra i maggiori esponenti della pittura ligure, e non solo, contemporanea a suggello di un iter artistico di grande coerenza e rilevanza. Le tele, tutte opere recenti, confermano le capacità espressive dell'artista, l'intensità del suo linguaggio pittorico concretato attraverso una pittura al limite del gestuale, dove ogni passaggio cromatico, ogni estensione della materia corposa e vibrante denotano la spontaneità e l'immediatezza della Ravera Oneto, impegnata a raccordarsi, con grande personalità, con lo storico filone ligustico dal quale il paesaggio ligure ci viene restituito con la poetica interpretazione e il filtro dell'artista.  
NALDA MURA - premiata ad Albaro la Ravera Oneto - Gazzetta del lunedì - 6 ottobre 1997
indice dei video contenuti i questo sito